“Per non morire bisogna adattarsi al cambiamento”: anche i giganti dei carburanti puntano sull’elettrico

Il mondo dell’elettrico sta esplodendo…è un dato di fatto.

Basti considerare che il parco circolante mondiale di veicoli elettrici è pari a 3 milioni, di cui 1 milione solo in Europa, che l’incremento annuo è pari al 53% e che entro il 2040, secondo le previsioni di Bloomberg, il parco circolante sarà pari a 60 milioni (di cui 10 soltanto in Europa).

Non è un caso che le principali case automobilistiche abbiano inserito tra i loro prodotti almeno 1 modello elettrico e che grandi colossi del settore dei carburanti  e dell’energia abbiano iniziato a pensare ad un’implementazione del proprio business.

Dopo engie che nel Marzo 2017 ha  acquisito evbox, Omv che ha acquisito Smatrics (Aprile 2017) e Shell che ha acquisito newmotion (Ottobre 2017), oggi è il turno di BP, importante azienda inglese che opera nel settore dell’energia, del petrolio e del gas, che ha deciso di puntare anche sull’elettrico.

Al contrario dei suoi predecessori, però, BP preferisce essere più cauto, procedendo passo dopo a questa evoluzione; per questo motivo, l’azienda ha deciso di entrare nel mondo dell’elettrico, investendo 5 milioni di dollari su Freewire, una compagnia che produce stazioni di ricarica fast mobili per veicoli elettrici.

 

“Non si può negare che l’elettrico sia il futuro dell’automotive e dunque per non “morire” bisogna adattarsi ai cambiamenti anche perché i veicoli elettrici iniziano a rappresentare un’importante fetta del nostro business” così afferma Tufan Erginbilgic, Chief Executive dell’azienda.

È necessario calavacare  l’onda del cambiamento!

Fonte notizia BP: https://electrek.co/2018/01/30/bp-oil-giant-invest-electric-vehicle-charging/