Torino è una città d’arte, cultura e tradizione, una città magica, ricca di storie e leggende, ma anche moderna e rivolta verso il futuro. Le sue numerose bellezze, i suoi musei unici, i suoi palazzi storici e il suo irresistibile cioccolato aspettano solo di essere scoperti!

 

DA NON PERDERE

 

Museo del Cinema

Simbolo della città, la Mole fu iniziata nel 1863 da Alessandro Antonelli su commissione della comunità ebraica. Fu terminata nel 1889 e acquistata dal Comune di Torino, che la trasformò in Monumento al Re. Negli anni Settanta fu realizzato l’ascensore panoramico, che conduce al tempietto sotto la guglia, da cui si gode un bellissimo panorama della città e delle montagne circostanti. Dal 2000 ospita il Museo Nazionale del Cinema: tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e la molteplicità delle sue attività scientifiche e divulgative, il Museo del Cinema deve la sua unicità alla peculiarità dell’allestimento espositivo.

Museo Egizio

Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico. È costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935.

Lo sapevi? In quell’epoca vigeva il criterio secondo cui i reperti archeologici erano ripartiti fra l’Egitto e le missioni archeologiche. Il criterio attuale prevede che i reperti rimangano all’Egitto.

Palazzo Madama

Una visita a Palazzo Madama è un suggestivo viaggio nel tempo: dalle fondazioni di età romana alle torri medievali, fino al trionfo barocco dello scalone juvarriano. Le origini del palazzo risalgono, infatti, al castrum romano, ma il nome della residenza si deve alle Madame Reali Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, promotrici del progetto di rimodernamento culminato con la costruzione del grandioso scalone e dell’elegante facciata, opera di Filippo Juvarra. Nell’Ottocento, alla vita di corte subentrò la politica: Carlo Alberto vi insediò il primo Regio Senato ed è qui che venne proclamata la nascita del Regno d’Italia. Dal 1934 è sede del Museo Civico d’Arte Antica.

Palazzo Reale

Residenza ufficiale dei Savoia fino al 1865, fu ampliato e ristrutturato con una serie ininterrotta di interventi a cui presero parte i maggiori architetti ed artisti attivi a Torino tra Settecento e Ottocento. Tra gli ambienti più affascinanti, il grandioso Salone degli Svizzeri, la Sala del Trono, la Sala del Caffé, la Camera dell’Alcova di Carlo Emanuele II, l’ottocentesca Sala da Ballo, e la magnifica Scala delle Forbici di Filippo Juvarra (1720). Nei sotterranei del palazzo sono visitabili le spettacolari cucine e i giganteschi “cantinoni”. Dal cortile porticato si accede al giardino racchiuso dalle fortificazioni seicentesche. Sotto i portici della piazza si trova l’ingresso dell’Armeria Reale.

Teatro Regio

Il Teatro Regio di Torino è uno dei più grandi ed importanti teatri d’Italia. Costruito nel 1740 per volere di Carlo Emanuele III, fu realizzato in maniera tale che il re per raggiungere il teatro non dovesse uscire dal Palazzo reale. La vecchia struttura era costituita da cinque ordini di palchi e ricalcava il disegno de La Scala di Milano. Purtroppo, del vecchio edificio del teatro Regio di Torino non è rimasto nulla a causa di un incendio che lo ha distrutto nel 1936. Il nuovo Teatro Regio di Torino è stato inaugurato di recente, nel 1973. Oggi il teatro Regio di Torino presenta una struttura cosiddetta wagneriana, con un solo piano occupato dai palchi, dietro la platea.

Armeria Reale

La collezione di armi appartenuta ai Savoia fu aperta al pubblico nel 1837 per volere di Carlo Alberto: la raccolta, composta da armi provenienti dagli arsenali di Torino e Genova e da raccolte private, conta numerosi tipi di armi bianche e da fuoco e di armature. Pregevoli le armi medievali, numerosi esemplari del Cinquecento e Seicento di scuola italiana e tedesca, armi e cimeli napoleonici e armature indossate dai sovrani sabaudi.

Biblioteca Reale

La Biblioteca Reale, istituita da Carlo Alberto nel 1837, è parte del complesso di Palazzo Reale e fu progettata dall’architetto Carlo Amedeo di Castellamonte. Ospita importanti collezioni di manoscritti, codici miniati, incisioni, oltre 2.000 disegni, e, soprattutto, i disegni di Leonardo da Vinci acquistati da Carlo Alberto, tra i quali l’Autoritratto, il Volto dell’Angelo, disegno preparatorio per la Vergine delle Rocce conservata al Louvre, ed il Codice sul Volo degli Uccelli.

Museo della Sindone

Il museo propone un’informazione completa sulle ricerche sindonologiche dal ‘500 ad oggi cogliendone gli aspetti storici, scientifici, devozionali e artistici. Un’ala è dedicata ad un percorso scientifico che illustra l’evoluzione delle ricerche iniziata oltre un secolo fa, nel 1898 e un ampio spazio è dedicato ad ulteriori studi. L’altra parte del museo (il percorso storico) traccia la storia – quella ipotetica e quella certa – della Sindone e della sua venerazione a partire dalla seconda metà del XV secolo, quando il Lenzuolo divenne proprietà di Casa Savoia.Il Museo è dotato, in fase sperimentale, di un percorso per non vedenti, frutto della collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi – Sezione di Torino.

Cattedrale di San Giovanni Battista

L’attuale Duomo, primo esempio di architettura rinascimentale a Torino, fu edificato per volere del vescovo Domenico della Rovere. Il progetto venne realizzato tra il 1491 e il 1498. Nel secolo XVII l’edificio fu ristrutturato con l’aggiunta della cappella della Sacra Sindone di Guarino Guarini che collega la cattedrale al Palazzo Reale. Il campanile di Sant’Andrea, ultimato nel 1469, venne sopraelevato nel 1720 su progetto di Filippo Juvarra. La facciata, su cui aprono tre eleganti portali, con il suo rivestimento in marmo bianco costituiva un’anomalia rispetto ai coevi edifici in mattone. L’interno, ad impianto basilicale, è a croce latina a tre navate con elementi gotici.

MAO - Museo di Arte Orientale

Oltre 2.000 opere provenienti da diversi Paesi dell’Asia, dal IV millennio a.C. fino al XX d.C., raccontano cinque diversi percorsi per cinque diverse aree culturali: Asia meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell’Asia. Culture millenarie distanti e poco conosciute si avvicinano al pubblico, il MAO invita a un viaggio affascinante di scambio, scoperta e conoscenza.

COSA FARE

 

DOVE RICARICARE

 

– Piazza Statuto, 10;

– Piazza Arbarello, 4;

– Corso Bolzano, 30;

– Via Plana, 2;

– Piazza Solferino, 20;

– Piazza CLN;

– Corso Vittorio Emanuele II, 64;

– Corso Turati, 15bis;

– Piazza Castello;

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